La Pavia che mi piace, intervista al sindaco Depaoli

di Caterina, Chiara, Iside, Letizia, Maria e Roberta

Per migliorare la città, racconta Massimo Depaoli sindaco di Pavia, ne ho organizzato una buona gestione. Una manutenzione del verde, una raccolta differenziata, un bilancio partecipativo. E voglio costruire casette nell’acqua.

I monumenti che preferisco, racconta, sono la Chiesa di Santa Aurora, che risale al medioevo, il Castello Visconteo, la Chiesa di San Michele, con parete romana, ma costruita con pietra fragile, il Duomo, che ha la terza cupola più grande d’Europa, la chiesa di San Franco, di San Lazzaro. Amo il Ticino, con il suo Ponte Vecchio, e il Castello.

Pavia è sede della più antica università europea, fondata nel 1300, ed è stata capitale del regno Longobardo. Il luogo dove incontriamo il sindaco, come scopriamo alla fine, è proprio la Cripta Longobarda.

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Al Delfino: il più antico bar/libreria di Pavia

di Davide, Giorgio, Giulia, Luca, Manuel e Paola

La libreria Il Delfino è la più antica di Pavia. La libreria si trova dove si è sempre trovata, ma per chi se la ricorda come un negozio piccolissimo, oggi rimarrà stupito: dal 2006, grazie al lavoro del libraio Guido Affini, il Delfino si è allargata, comprendendo il bar vicino, ancora in funzione, e i piani superiori dell’edificio. Oggi è il primo bar/libreria in città.

In passato si diceva che ai ragazzi non piaceva leggere. Il che non è vero, precisa Guido, perché i ragazzi pian piano maturano il piacere della lettura. Oggi esistono app di lettura che permettono ai ragazzi di avvicinarsi ai libri. I loro preferiti? Quelli che esprimono emozioni forti.

Pavia: la cultura è per tutti

di Alessandro, Camilla, Carlotta, Elisa, Gabriele, Giacomo e Martina

Un gruppo scout in visita a Pavia, in occasione dei campetti di specialità, ha avuto la possibilità di intervistare il gentilissimo Assessore alla Cultura Giacomo Galazzo. L’assessore ha accolto i ragazzi all’ingresso del parco del Castello e li ha scortati fino all’entrata raccontando loro curiosi aneddoti sul castello e i suoi fossati.

Una volta giunti all’interno, i ragazzi hanno intervistato l’assessore che ha raccontato loro di Pavia, una città piena di iniziative che arrivano a coinvolgere tutte le fasce d’età. Fra le tante, ricordiamo ‘Autunno pavese’ che coinvolge tutta la città in una grande esposizione enogastronomica.

In programma per i prossimi estivi, ad esempio, ci sarà la mostra intitolata Vita Longobarda, dedicata alla vita e alle abitudini del popolo germanico che per secoli occupò il territorio. Durante l’estate nel cortile vengono ospitati famosi cantanti e comici per intrattenere i partecipanti della ormai nota manifestazione Estate in Castello . Tutte le mostre contengono una parte multimediale dedicata ai più giovani.

Ogni anno visitano pavia migliaia di famiglie provenienti dall’Italia e dall’estero e per loro l’assessorato sta facendo partire un progetto che coinvolge bar e alberghi perchè accolgano al meglio anche gli ospiti più giovani.

 

Associazione vogatori pavesi: gli scout raccontano

di Anita, Andrea, Clelia, Gloria, Rossella e Shahrazad.

Incuriositi dalla scoperta dell’esistenza dell’Associazione Vogatori Pavesi, siamo andati ad intervistare il presidente dell’associazione, Alessandro Baciocchi. Cittadino pavese da vent’anni, ma originario di Cremona, è stato così gentile da accoglierci alla sede ufficiale del club: un traghetto ormeggiato sul fiume Ticino con attaccate delle canoe prenotatili.

L’associazione Vogatori Pavesi si occupa, ormai da novant’anni, di preservare la tradizione risalente al medioevo. Molti pensano che vogare sul fiume o sul mare sia uguale, ma non è così. Le canoe da mare sono fatte di un materiale più resistente e di una chiglia per tagliare le onde. Le canoe da fiume, invece, hanno il fondo piatto e sono fatte di materiali più leggeri per poter seguire la corrente.

L’associazione ospita nella sua sede proteste e festività, tra cui la celebrazione dei suoi anniversari. “All’ultimo, avvenuto da poco, hanno partecipato anche alcuni idrovolanti” ci ha raccontato Alessandro “che hanno usato il fiume come pista di atterraggio, nello stesso modo in cui si faceva nella seconda guerra mondiale.

Un giorno da giornalista

PAVIA – Sabato 13 e domenica 14 maggio avrà luogo nella provincia lombarda il campetto di specialità EG “Un giorno da giornalista”.

I partecipanti, provenienti da tutta la Lombardia, avranno la possibilità di vivere un’esperienza da veri reporter e impareranno come realizzare servizi giornalistici video e radio, come scrivere un articolo per la carta stampata e come confezionare un contenuto web per diversi social network.

Le attività inizieranno alle 15 di sabato presso la stazione FS di Pavia e si concluderanno alle 16 di domenica nello stesso luogo. Ciascun partecipante potrà portare con sé uno o più di questi strumenti, macchina fotografica, videocamera, smartphone e registratore audio, e un prodotto tipico della propria zona di provenienza per la cena del sabato sufficiente per 10 persone. Il costo di partecipazione al campetto è di 15 euro.